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Le ambiguità di un'Unione...

Testi e foto di Andrea G-brasc

 

Venerdì 10 Febbraio 2006 si è tenuto a Piazza Santi Apostoli il vertice dell'Unione per la firma del programma politico che avrebbe dovuto contenere anche CHIARI RIFERIMENTI al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, cioè di quelle coppie di cittadini che non intendono o non possono contrarre matrimonio. I cosiddetti PACS, insomma (vedi resoconto della Manifestazione "Tutti in PACS!").

Ma a quanto pare le propagande e le ingerenze (leggi prepotenze) delle gerarchie ecclesiastiche continuano ad avere la meglio, visto il risultato disastroso che – solo per ammansire personaggi come Francesco Rutelli o Clemente Mastella – ha visto riformulare (molto) al ribasso l'impegno assunto circa il riconoscimento delle unioni civili.

Sergio Lo GiudiceCome detto da Sergio Lo Giudice (Presidente Nazionale di Arcigay, nella foto a sinistra), "Il centrosinistra italiano ha deciso che la benevolenza elettorale delle gerarchie vaticane è un bene superiore ai diritti delle persone. Ci auguriamo che le forze politiche che sappiamo avere realmente a cuore i diritti civili si battano affinché veda la luce quel nuovo istituto giuridico, diverso e distinto dal matrimonio, che è nella legislazione di tutti i grandi Paesi Europei".

Ma cosa è successo esattamente? In pratica sulle quasi 300 pagine del programma dell'Unione, l'unico riferimento alla volontà di risolvere un vuoto legislativo che colpisce in Italia centinaia di migliaia di coppie di fatto recita in poche righe: "L'Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di una unione di fatto non è dirimente il genere dei conviventi e il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto quale criterio qualificante il sistema di relazioni sentimentali, assistenziali e di solidarietà, la loro stabilità e volontarietà".

Cioè, l'Unione ha deciso che "è sufficiente tutelare i diritti degli individui". Come se ciò equivalesse al riconoscimento delle UNIONI. Allora, sulla base di questo ragionamento, si potrebbe allora abolire il matrimonio, dato che sarebbe "sufficiente tutelare i diritti degli individui"!

L'unica voce ferma che, durante il vertice dell'Unione, ha cercato in tutti i modi di opporsi a questa ennesima "ritirata" (e che alla fine non ha potuto fare altro che allontanarsi, vista l'inutilità dei suoi sforzi) è stata quella di Emma Bonino per SDI – La Rosa nel Pugno.On. Franco Grillini

A questo punto si può soltanto auspicare un ripensamento entro il 24 Febbraio 2006, data del lancio della campagna elettorale o anche, dovendosi preoccupare delle terminologie (dove una sola parola "non gradita" pone ad altro rischio sismico la traballante coalizione fatta di idee spesso opposte tra loro), che comunque vi sia un impegno preciso circa i "diritti, prerogative e facoltà" ai quali si fa riferimento nelle poche parole spese nel voluminoso programma dell'Unione. E cioè che siano garantiti almeno 10 punti fondamentali ai quali l'On. Grillini (nella foto a destra) fa riferimento nelle sua proposta di Legge sui PACS già depositata nel 2002 in Parlamento.

 

Precisamente i dieci diritti irrinunciabili per una coppia devono essere:

1. Eredità: in assenza di testamento il contraente superstite della convivenza ha gli stessi diritti spettanti al coniuge previsti in materia di successione legittima dal Codice civile.

2. Reversibilità della pensione.

3. Assistenza sanitaria: permesso di assistenza ospedaliera e nel caso di incapacità del partner possibilità di prendere decisioni sulla sua salute.

4. Assistenza penitenziaria.

5. Contratto di locazione e diritto di permanenza nell'abitazione comune nel caso di morte di uno dei contraenti.

6. Permesso di soggiorno per il partner extracomunitario se residente in Italia da almeno 5 anni.

7. Nel caso di morte di uno dei partner tutte le scelte di natura religiosa o morale, le modalità di svolgimento della cerimonia funebre, la scelta del luogo di sepoltura ovvero la decisione di cremare il corpo del defunto sono adottate dal partner convivente.

8. Congedi lavorativi per motivi di assistenza sanitaria, partner inabile o malato terminale.

9. Esoneri e dispense relative al servizio militare volontario.

10. Tutela in caso di separazione.

 

Certo, come dice l'On. Grillini, se almeno questi dieci punti saranno davvero garantiti PER LEGGE, l'esplicito riconoscimento della coppia va da sé, perché è il rispetto stesso dei diritti che pone in essere l'unione a livello pubblico.

Tuttavia le associazioni di parte e l'intero movimento GLBT si sentono ovviamente delusi, perché dopo le decine e decine i manifestazioni (pacifiche) di piazza, non ultima la recentissima "Tutti in PACS!" del 14 Gennaio 2006, questo ennesimo riscrivere, riformulare, omettere, modificare, e via riducendo, solo per dimostrare eterna genuflessione al porporato o a chi vi si dimostra vicino per proprio interesse (ma non precisamente legato all'insegnamento Cristiano), non può che essere ritenuto indegno, inaccettabile e vergognoso per un Paese laico (evidentemente solo sulla carta) e civile!

Diventano perciò pienamente legittime le proteste del movimento GLBT che sostengono che, con la voce, tra gli altri, di Giovanni Dall'Orto (Direttore responsabile del mensile Pride): "Chiedo di abbandonare la linea, rivelatasi suicida, del moderatismo ad ogni costo, archiviando per sempre il gioco al ribasso sui Pacs. Visto che i politici sostengono che qualsiasi proposta di unione civile sarebbe "lesiva del matrimonio", è giusto riconoscere il loro punto di vista, chiedendo la pura e semplice estensione delle leggi sul matrimonio già esistenti anche alle coppie dello stesso sesso. Non ha senso cincischiare con bizantinismi infiniti su istituti "alternativi", quando è palese la non volontà di concederli. Il matrimonio esiste già, ed è quindi sufficiente un emendamento minimo per estenderlo anche alle coppie lesbiche e gay. Come è avvenuto già in varie nazioni."

Imma BattagliaO anche la voce di Imma Battaglia (Presidente di Di'Gay Project, foto a sinistra): "questo è un momento di profonda delusione e di grande amarezza. L'amarezza è tanto più forte in quanto i partiti della sinistra, che fino a ieri avevano sostenuto il PACS garantendo in più riprese che le Unioni Civili sarebbero state nel programma, hanno abdicato alle richieste “confessionali” della Margherita e hanno poi cercato di far passare questa cessione come un "accettabile compromesso"[...]

Ora però non possiamo perdere il treno della consapevolezza che la società oggi ha della questione omosessuale; non possiamo accettare il ribasso del ribasso, solo perché la politica è cieca di fronte a questi cambiamenti. [...]

L'Unione, di fatto, negando la nostra dimensione di coppia nega il nostro stesso essere, giacché essere omosessuali vuol dire “amare, nel senso più ampio del termine” una persona del proprio sesso. La coppia va negata per esorcizzare il nostro essere e costituire famiglia, come la Chiesa e i Cattolici chiedono, ma allora io chiedo a tutti noi, possiamo ridurre la nostra affettività a sole questioni economicistiche come l'assistenza in caso di malattia, eredità e reversibilità della pensione? [...]

NOI SIAMO FAMIGLIE, SIAMO AMORE, SIAMO FIGLI, checché ne dicano Chiesa e Cattolici!

Questa è la nostra forza. Coinvolgiamo i nostri genitori, gli amici tutti, i familiari a schierarsi apertamente con noi. Convochiamo un'assemblea pubblica dove ci impegniamo a portare la società civile facciamo parlare gli altri di noi e lavoriamo per dare forza ai nostri valori!

Non svendiamo 35 anni di lotta per qualche candidatura “politically correct” e scegliamo anche lo scontro quando si parla di noi come “persone scomode” perché noi SIAMO la SOCIETÀ."

Come dare torto...?

Certo è che sino a questo momento la situazione su questo delicato, ma importante tema (e non solo su questo...) rimane alquanto nebulosa. Per non dire assai ambigua... Anche perché i più smaliziati potrebbero pensare che le centinaia di migliaia di persone che vivono relazioni di coppia senza essere sposate e, soprattutto, l'intera comunità GLBT siano stati letteralmente utilizzati come merce di scambio, SVENDUTI ALLE GERARCHIE VATICANE per avere garanzia di appoggio dell'elettorato Cattolico che, come si può ben immaginare, in Italia rappresenta un bacino di voti ben più ampio di quanto non lo siano i cittadini che vivono sulla propria pelle l'ineguaglianza giuridica causata dall'attuale vuoto legislativo in tema di unioni di fatto.

Qualcuno sostiene che in occasione delle nuove Politiche del 9 Aprile 2006 sarà prioritario battere l'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri. Ma, come detto sempre da Imma Battaglia, "Non bisogna battere solo Berlusconi; con lui dobbiamo battere il perbenismo, l'ambiguità, l'ipocrisia e l'OMOFOBIA POLITICA".

 

Vedi anche la pagina dedicata alla manifestazione "Tutti in PACS!"

 

o anche la pagina dedicata alla protesta davanti la sede dell'Unione

 

oppure torna ad "Attualità e riflessioni"

 

 

 

 

Se avete voglia di leggere notizie o commenti su quanto accade nella nostra Società che al momento risultino davvero liberi e privi di condizionamenti politici o religiosi, potete collegarvi al sito/blog di Beppe Grillo.

Se invece preferite semplicemente ascoltare una voce ugualmente libera da qualsivoglia influenza religiosa o di comodo, è possibile sintonizzarsi su Radio Radicale, che in questo senso sta svolgendo da sempre un'informazione molto completa, includendo gli interventi in diretta anche di ascoltatori aventi opposti punti di vista sugli argomenti più disparati, il tutto SENZA CENSURE. Approfitto anche per ricordarne le frequenze di ricezione in modulazione di frequenza. Le frequenze dei capoluoghi di regione sono evidenziate:

 

ROMA e provincia: FM 88.600

Roma Centro/Prati anche FM 102.400.

Più avanti altre località del Lazio

Milano: FM 87.850

Milano, Pavia, Lodi e province: FM 96.800

Provincia di LO: FM 101.850

Pavia e dintorni: FM 95.000

Varese: FM 96.700

Provincia di Varese: FM 96.800, 104.800

Como e dintorni: FM 93.500

Provincia di CO: FM 96.800

Lecco e dintorni: FM 100.100

Provincia di LC: FM 96.800

Sondrio e parte provincia: FM 90.000

Provincia di SO: FM 93.550

Bergamo: FM 89.550, 96.700

Provincia di BG: FM 96.700, 96.800, 104.500, 105.000

Cremona: FM 102.100, 101.850

Brescia: FM 102.300, 105.350

Provincia di BS: FM 104.200, 104.500, 104.600, 105.200, 105.300, 107.900

Mantova e dintorni: FM 98.600

Mantova e provincia: FM 105.200

Torino e provincia: FM 102.800 e 104.450

Provincia di TO: FM 101.400 e 94.900

Biella, Vercelli, Novara e province: FM 94.900

Verbania e Stresa: FM 104.800

Alessandria e provincia: FM 95.000

Asti e parte provincia: FM 91.000

Cuneo e provincia: FM 95.200, 102.750

Aosta e dintorni: FM 106.100

Provincia di AO: FM 101.400, 102.000

Trento e provincia: FM 101.400 e 103.350

Provincia di TN: FM 96.600

Bolzano: FM 94.100

Provincia di BZ: FM 98.200, 99.500

Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Belluno e province: FM 104.700

Vicenza, Padova e province, parte prov. VE e TV: FM 105.500

Verona città: FM 91.200

Verona e provincia: FM 105.200

Provincia di BL: FM 102.750, 104.600, 104.900, 105.000, 105.500

Trieste: FM 91.000

Trieste e Friuli Venezia Giulia (intera regione): FM 105.500

Gorizia: FM 101.000

Udine e parte provincia: FM 91.000

Provincia di UD (Tarvisio): FM 105.200

Bologna e provincia: FM 92.000, 92.800 e 100.000.

Provincia di BO: FM 105.800, 97.100

Modena e parte provincia: FM 97.100

Provincia di MO: FM 91.400

Reggio Emilia e parte provincia: FM 91.400

Provincia di RE: FM 91.600

Parma: FM 89.900

Provincia di PR: FM 87.800, 91.400, 91.500

Piacenza e provincia: FM 101.850

Provincia di PC: FM 87.800

Ravenna: FM 105.850

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Forlì e provincia: FM 103.950

Rimini e provincia: FM 103.850

Ferrara: FM 88.400, 102.850

Genova e parte provincia: FM 95.400 e 102.700

Provincia di GE: FM 98.500, 98.700

La Spezia e dintorni: FM 104.900

Savona: FM 102.800

Savona e provincia: FM 95.400

Provincia di SV: FM 102.700

Imperia e dintorni: FM 89.000

Provincia di IM: FM 92.400, 105.700, 106.500

Firenze e provincia: FM 89.900 e 97.000

Provincia di Firenze: FM 98.650

Prato, Pistoia e province: FM 90.000, 98.650

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Provincia di Roma: FM 88.400, 97.200, 100.200, 103.900, 107.700

Viterbo, Latina e Rieti e province: FM 107.700

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Provincia di VT: FM 88.100, 105.050

Frosinone e provincia: FM 104.900

Provincia di FR: FM 103.900, 89.100, 98.100, 105.700, 107.600

Provincia di LT: FM 101.700, 104.700, 107.800

L'Aquila: FM 101.500

Provincia di AQ: FM 93.700, 101.200, 101.300, 107.700

Teramo e parte prov.: FM 90.300

Provincia di TE: FM 97.600 e 100.300

Pescara e parte provincia: FM 100.800

Chieti, Pescara e province: FM 100.300

Provincia di CH: FM 94.800, 104.800

Campobasso e parte provincia: FM 92.700

Provincia di CB: FM 94.800, 100.050, 100.300

Isernia e provincia: FM 94.800

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Caserta e dintorni: FM 97.500

Salerno: FM 87.900

Provincia di SA: FM 87.800, 88.000, 90.100, 107.100, 107.300, 107.800, 107.900

Avellino e provincia: FM 107.900

Benevento e provincia: FM 89.500

Provincia di BN: FM 107.900

Bari: FM 89.350

Provincia di BA: FM 87.700, 88.500, 89.600, 91.300, 99.900, 100.050

Foggia e provincia: FM 100.050

Brindisi: FM 101.500

Provincia di BR: 87.700, 89.600

Lecce e dintorni: FM 88.300

Provincia di LE: FM 89.600, 104.800

Taranto e provincia: FM 87.500, 89.400, 89.600

Potenza: FM 92.450 e 102.900

Provincia di PZ: FM 100.050, 107.100, 107.300

Matera e provincia: FM 88.500, 91.300, 107.250

Provincia di MT: 87.500, 89.600

Catanzaro: FM 101.000

Provincia di CZ: FM 97.800, 101.000, 107.300

Cosenza e parte provincia: FM 104.500

Provincia di CS: FM 103.700, 107.300 (x costa Tirrenica)

Crotone e provincia: FM 92.900

Vibo Valentia e provincia: FM 101.000, 107.300

Reggio Calabria e parte provincia: FM 96.100

Provincia di RC: FM 88.500, 90.700

Palermo e provincia: FM 92.000

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Messina e parte provincia: FM 96.100

Provincia di ME: FM 90.700

Catania e provincia: 90.700

Provincia di CT: FM 102.000

Siracusa: FM 90.700

Provincia di SR: FM 102.000

Ragusa e provincia: FM 102.000

Enna e provincia: FM 97.200

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Trapani e parte provincia: FM 103.300

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Cagliari: FM 102.300

Cagliari e provincia: FM 107.000

Sassari: FM 106.500

Provincia di SS: FM 104.300

Oristano e provincia: FM 104.800

Nuoro e provincia: FM 104.300

Provincia di NU: FM 104.800, 107.000

 

 

 Per ricevere il segnale via Satellite (EUTELSAT), questi sono i parametri:

Satellite: Hotbird 13 est

Frequenza: 12111 MHz

Polarizzazione: Verticale

Symbol Rate: 27500

FEC: 3/4

Service ID (SID): 761

Pid Audio: 72

 

 

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